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Cavolfiore alla riscossa

Cavolfiore alla riscossa

Quest’estate il cavolfiore è all’apice della sua popolarità

06/07/2018

O si ama o si odia. Ma c’è poco da fare: il cavolfiore è la verdura dell’estate 2018. In insalata, al curry, come contorno: questo ortaggio estremamente versatile permette di sbizzarrirsi in cucina. Sapevate, ad esempio, che si può trasformare in cuscus? Così lo cucina lo chef Philipp Fallmerayer. Il suo cuscus di cavolfiore con chips di pane nero e ravanelli è facile e veloce da preparare, proprio quello che ci vuole in estate. Ed è anche molto sano: grazie all’alto contenuto di vitamina C, alla bassa percentuale di carboidrati e ai numerosi minerali il cavolfiore è la verdura ideale per un’alimentazione equilibrata.

Volete un buon motivo per assaggiare il cavolfiore con il Marchio di Qualità Alto Adige? Noi ve ne diamo 3.700. Tante sono le tonnellate di cavolfiori previste per il raccolto di quest’anno in Alto Adige, dove la produzione si concentra principalmente in Val Venosta. Per far fronte alla crescente domanda, nel 2018 la superficie di produzione in Val Venosta è stata ampliata di circa il 15%. “In Alto Adige il raccolto è cominciato ai primi di luglio e possiamo garantire la disponibilità sino alla fine di settembre”, afferma Reinhard Ladurner, responsabile delle vendite di verdure presso la VI.P (Associazione dei produttori di frutta e verdura della Val Venosta), che parla di un aumento di produzione del 20% rispetto all’anno passato. Oltre alla Val Venosta, il cavolfiore altoatesino viene coltivato in Valle Isarco, Val Pusteria, al Renon e in Alta Val di Non.

Cosa succede al cavolfiore una volta raccolto? Solo una piccola parte viene destinata alla vendita in Alto Adige: il resto viene spedito in tutto il Paese per essere venduto in negozi e supermercati. Fresco, croccante e di altissima qualità: per un’alimentazione gustosa e sana.

Il cavolfiore non è però l’unico ortaggio di qualità prodotto in Alto Adige: gli fanno compagnia patate, cavolo, crauti, cavolo rosso, rapa autunnale, radicchio, lattuga Iceberg e barbabietola, tutti certificati con il Marchio di Qualità Alto Adige