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La movimentata storia della grappa

Dagli albori della distillazione alle grappe con il marchio di qualità

06/03/2018

La grappa non è tutta uguale: nel nostro Paese la denominazione “grappa” può essere utilizzata esclusivamente per acquaviti di vinaccia prodotte in Italia, e la grappa con il marchio di qualità è ancora più rara: in Alto Adige sono solo tre le distillerie di grappa che la producono.

Vi siete mai domandati come la grappa sia passata dall’essere una semplice acquavite fatta dai contadini a prodotto a marchio di qualità, o come sia arrivato in Europa il processo di distillazione? Quella della grappa è la storia di un prodotto di antica origine, che ha attraversato il Medioevo ed è giunta sino a noi migliorando costantemente in qualità, grazie alle conquiste della tecnica e alle crescenti capacità dei maestri distillatori.

L’invenzione della distillazione si deve con ogni probabilità agli Egizi, che trasferirono poi le loro conoscenze agli Arabi, che utilizzavano principalmente distillati di erbe a scopo medico e terapeutico e che furono i primi a introdurre l’impiego dell’alambicco. Risale invece ai romani la produzione di distillati non più a base di sole erbe ma di sidro di frutta e cereali fermentati; bisognò aspettare invece l’XI secolo per la distillazione delle vinacce.

L'epidemia di peste del Trecento fu un duro colpo per il commercio in generale, ma diede un forte impulso alla produzione di quella che veniva chiamata “"Aqua Vitae", cioè acqua della vita, che veniva usata come disinfettante per il viso, veniva bevuta per rafforzare l’organismo e diluita con acqua per bagni disinfettanti.

Nel Tardo Medioevo la distillazione si diffuse su larga scala e dai monasteri, luoghi del sapere del tempo, le conoscenze sulla preparazione dell’acquavite diventarono patrimonio anche della popolazione contadina che, dovendo accontentarsi degli avanzi della produzione, iniziò a distillare le bucce degli acini dell’uva, cioè le vinacce, trasformandole in acquavite. La qualità si perfezionò ulteriormente con la comparsa degli “Störbrenner”, grappaioli professionisti ambulanti che giravano per le campagne con i propri carri e i propri impianti di distillazione per vendere il proprio distillato che, grazie alle loro conoscenze più approfondite di quelle contadine, era di qualità superiore.

Una storia fatta di molteplici tappe che hanno portato oggi alla grappa con marchio di qualità Alto Adige che tutti conosciamo: una storia unica per un prodotto di qualità davvero ... cristallina!

Volete conoscere di più sul mondo della grappa? Leggete l’”ABC della grappa altoatesina”!