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La produzione della grappa

Che cos'è la grappa?

Il termine "grappa" deriva da "grappolo". La grappa è un distillato delle bucce degli acini d'uva, le vinacce, che nella produzione di vino rappresentano solo un sottoprodotto. La grappa Alto Adige è, appunto, un'acquavite di vinaccia. La denominazione "grappa" può essere utilizzata esclusivamente per acquaviti di vinaccia prodotte in Italia.


Come si produce la grappa?

In Italia è prevista l'applicazione del cosiddetto processo di distillazione diretta. È un metodo di distillazione molto dispendioso, ma che garantisce una grappa d'alta qualità.

La fase iniziale della produzione della grappa dipende dalla varietà delle uve utilizzate, o più precisamente dal momento in cui le vinacce (le bucce degli acini) vengono separate dal mosto (il succo d'uva). Nella produzione del vino bianco, la separazione delle vinacce dal mosto avviene immediatamente. In questo caso, prima di essere distillate, le vinacce vengono sottoposte a fermentazione con l'aggiunta di lieviti selezionati. Nella produzione di vino rosso, invece, le vinacce fermentano insieme al mosto. Non avendo bisogno di ulteriore fermentazione, le vinacce sono subito pronte per la distillazione.

A questo punto si procede a riscaldarele. I vapori che salgono vengono incanalati, raffreddati e infine raccolti sotto forma di liquido in un unico recipiente. Questo procedimento, la distillazione, viene ripetuto a diverse temperature, poiché ogni singola sostanza evapora e quindi viene distillata a una temperatura ben precisa. In questo modo è possibile separare le sostanze non desiderate dal vapore alcolico puro e dagli aromi.
Consiglio: conservare la grappa
Conservare le bottiglie di grappa in posizione verticale, altrimenti si corre il rischio che dei pezzetti di sughero raggiungano il distillato.
Cantina Lagundo
Merano